Incontriamo per qualche domanda Alberto Battini - responsabile della formazione dell'associazione Reti di Famiglie Accolgienti

  • Qual è l’importanza della formazione per la nuova Associazione Reti di famiglie Accoglienti, composta da più di cento soci, impegnati in modo diverso sul tema dell’accoglienza?

L’attenzione alla formazione dei volontari possiamo dire che è sempre stata una sana “preoccupazione” per noi. Nel senso che ci siamo resi conto fin da subito, che la buona volontà o anche le motivazioni più nobili, pur essendo qualità indispensabili per chi intende aiutare o accogliere, non siano sufficienti per poter svolgere al meglio il proprio servizio. I destinatari del nostro impegno infatti sono persone, adulti o bambini, in situazione di fragilità e sofferenza. L’obiettivo pertanto è quello di riuscire ad offrire ai volontari sia un saper essere che un saper fare. Dare loro la possibilità di riflettere e confrontarsi sugli atteggiamenti che identificano la cultura dell’accoglienza pensata e impegnata a sostenere percorsi personali e di gruppo.
La particolarità di queste qualità si riscontra nell’accogliere e nell’accompagnare, rispettivamente il piano dell’essere e il piano dell’agire, attraverso soprattutto:
l’ascolto: attitudine ad affinare la propria sensibilità per accogliere il mondo dell’altro; l’empatia: immergersi nell’oggettivo dell’interlocutore partecipando alla sua esperienza con tutta la profondità possibile e comunicando tale comprensione; la condivisione: comunicare i propri vissuti e confrontarsi con altri adulti sul proprio modo di arrecare aiuto accettando la messa in discussione ed il confronto.

  • La formazione è per i soli soci o aperta anche al pubblico esterno? Ci può svelare qualche appuntamento e qualche tema?

L’Associazione vede al proprio interno persone e famiglie con storie, esperienza e disponibilità molto diverse tra loro, ma accomunate dalla scelta di aver alzato lo sguardo. Di aver visto come intorno a noi vi siano tante famiglie che vivono in una condizione di fatica e fragilità e che sono profondamente e drammaticamente sole, ed essersi impegnate in tal senso per modificare la situazione. Abbiamo quindi pensato un piano formativo che tenga conto delle differenze che vi sono tra i vari tipo di servizio ed impegno, ma che allo stesso tempo contribuisca a creare una visione comune sui valori e la mission che l’Associazione persegue.
In sintesi gli appuntamenti in programma vedono nell’immediato: due incontri, in collaborazione con il Servizio Sociale dell’Unione Terre d’Argine, per operatori sociali e famiglie affidatarie sul tema della narrazione e condivisione dei progetti di affido; due incontri per i volontari dei gruppi di sostegno sui temi della “Giusta distanza” ovvero come gestire una relazione utile con chi si aiuta e con i Servizi invianti; e il secondo sulle strategie comunicative e gli atteggiamenti che favoriscono una relazione d’aiuto efficace.
Nel mese di giugno, all’interno delle iniziative per la settimana comunitaria dell’Associazione Venite alla Festa, è prevista una serata a cui sono invitati tutti i soci, ma aperta anche ad amici ed esterni dove incontreremmo P. Giovanni Mengoli  - Presidente del Consorzio Ceis che ci proporrà un confronto su: “Quando la comunità ha cura dei più fragili”.
Gli appuntamenti nella seconda parte dell’anno vedranno invece una formazione dedicata a chi all’interno dell’Associazione ricopre ruoli e funzioni specifiche: referenti dei gruppi affido e di sostegno, componenti del Coordinamento e i membri del Direttivo. In particolare approfondiremo: il tema della gestione del gruppo; la qualità dei processi comunicativi e decisionali; il rapporto con i servizi invianti per la costruzione dei progetti di affido o di sostegno.

  • Da molti anni insistete a parlare della formazione congiunta e della sua importanza. Ci può spiegare meglio

La formazione congiunta vede la presenza insieme di operatori dei Servizi invianti (Sociali, Sanitari, Educativi) e le famiglie o i volontari impegnati in progetti di accoglienza (affido, adozione o sostegno); almeno nel nostro distretto (Unione Terre d’Argine) possiamo dire con soddisfazione che è diventata una consuetudine e ciò grazie alla disposizione di un Servizio Sociale e di una Associazione (Venite alla Festa) che hanno scelto di porsi in un atteggiamento di vero ascolto e confronto reciproco. Si tratta di un’esperienza altamente arricchente sia per gli operatoti che per le famiglie. La formazione comune permette attraverso l’incontro la possibilità di conoscere meglio l’altro, al di là del suo ruolo istituzionale o meno; consente di condividere le premesse da cui ognuno parte; di acquisire una maggiore consapevolezza del propri e altrui vissuti. In altre parole si gettano le basi per una vera collaborazione e coprogettazione sulle situazioni in cui siamo chiamati ad intervenire. 

 

Info e Contatti

Associazione Reti di Famiglie Accoglienti Aps info@retidifamiglie.it – C.F. 90052870368

Sede nell’Unione delle Terre d’Argine: Via San Bernardino Realino, 9 Carpi (MO)

Sede nell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico: Via D. Ferrari, 45/1 Maranello (MO)

Sede nel Comune di Modena: Via Stringa, 55 Modena

 

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