Abbiamo rivolto alcune domande alla Dott.ssa Emanuela Sitta - Responsabile del Servizio progettazione territoriale e promozione del benessere delle famiglie dell'Unione dei Comuni modenesi dell'Area Nord

  • Come Centro per le famiglie perché avete ritenuto utile sostenere e promuovere il progetto Reti di famiglie accoglienti? 

La possibilità di utilizzare strumenti di partecipazione quale quello proposto dal progetto “Reti di famiglie” finalizzato all’attivazione di uno scambio continuo nel coinvolgimento delle famiglie ci è parsa la modalità più opportuna per valorizzare il valore della reciprocità per promuovere un’esperienza di solidarietà. Sviluppare una contaminazione di saperi, di esperienze e di conoscenze di chi ha vissuto pratiche di partecipazione e condivisione così intense e solidali, genera un apprendimento reciproco che si sostanzia nella possibilità di costruire nuove relazioni per far fronte alle difficoltà anche con creatività in un’ottica di solidarietà, creando una nuova ricchezza sociale, nuove trame di rapporti. Offrire alle famiglie un supporto concreto alleviando il carico genitoriale e prevenendo l’aggravamento di situazioni “complicate” permette di sostenere le famiglie fragili, promuovendo una cultura dell’accoglienza e valorizzando il ruolo attivo della comunità. 

  • Di quali novità è portatore questo progetto, rispetto ad altri promossi nel tempo in questo ambito?

Per il territorio della bassa modenese, non c’è mai stata una “formalizzazione” di esperienze analoghe. In passato alcune famiglie hanno svolto ruolo di supporto e sostegno nel contesto della comunità senza però dare origine ad associazioni o a realtà “strutturate”; si trattava di forme spontanee di solidarietà. 

  • Quali possono essere le criticità e quali le prospettive del progetto Reti Famiglie accoglienti?

Le criticità potrebbero essere legate ad una scarsa adesione delle famiglie al progetto per timori legati alla mancanza di tempo, alla diffidenza, al senso di inadeguatezza, a possibili incomprensioni, alla paura del fallimento. Oltre a queste criticità generali, è importante sottolineare che ogni esperienza di accoglienza familiare è unica e presenta le sue sfide e le sue opportunità. Nonostante le sfide, il progetto Reti di Famiglie rappresenta un'iniziativa importante sulla quale puntiamo non solo perchè può offrire un aiuto concreto alle famiglie ma soprattutto perché può far crescere il senso di comunità e le comunità solidali sono le più resilienti. Attraverso un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti (famiglie, enti, operatori) siamo convinti di poter raggiungere l’obiettivo di sviluppare il progetto e di consolidarlo nel tempo

Info e Contatti

Associazione Reti di Famiglie Accoglienti Aps info@retidifamiglie.it – C.F. 90052870368

Sede nell’Unione delle Terre d’Argine: Via San Bernardino Realino, 9 Carpi (MO)

Sede nell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico: Via D. Ferrari, 45/1 Maranello (MO)

Sede nel Comune di Modena: Via Stringa, 55 Modena

 

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