Andato in pensione mi sono trovato con tanto tempo disponibile e da utilizzare per curare gli interessi trascurati nel periodo lavorativo. In particolare volevo dare un contributo per la situazione degli extracomunitari che vengono nel nostro paese: è un problema enorme, pieno di tantissime difficoltà e, pensare di migliorarlo anche in minima parte, è un impegno che, secondo me, vale la pena di prendersi.
Ho sempre ritenuto che la natura stessa di queste problematiche richieda che l'interessamento sia attraverso una associazione organizzata: la chiave che aiuta ad aprire le porte dei queste problematiche è fare rete, trovare soluzioni mettendosi insieme.
Proprio per queste convinzioni, quando ho sentito durante la Santa Messa la presentazione della Associazione Reti di Famiglie Accoglienti, mi sono avvicinato a questa realtà.
Secondo lo spirito istitutivo della associazione in primo luogo si ci è interessati dell'affidamento dei minori: è un impegno svolto con grande disponibilità e generosità che avvicina i minori con un grande rispetto e in piena collaborazione con il tribunale dei minori/servizi sociali.
Spesso la frequentazione della stessa classe di scuola con i figli delle famiglie accoglienti che fanno parte dell'Associazione, ha facilitato i primi contatti ed è stato di gran aiuto nell'affrontare l'inserimento e anche per seguire l'apprendimento dei minori affidati. L'opportunità poi di ospitarli a casa propria per i compiti, la merenda e i giochi con i propri figli, oltre l'interessamento per l'abbigliamento e le attività extrascolastiche, hanno aiutato moltissimo ad avvicinare e crescere nel rispetto reciproco.
Ma, come penso sia facilmente comprensibile, interessarsi dei minori porta con sè di interessarsi delle famiglie di provenienza. Infatti quando si è immigrati, con scarse possibilità di lavoro stabile, le difficoltà per le pratiche burocratiche, trovare un alloggio, l'arredamento, fronteggiare il costo della vita, rispettare i termini di scadenza delle bollette, sono all'ordine del giorno: in questo consiste la seconda attività della Associazione.
Quanto espresso è in sintesi l'attività che l'Associazione ha messo in essere. Forse non spetta a me dirlo ma, proprio perchè ritengo che un atteggiamento del genere sia uno dei contributi più significativi e qualificanti per ottenere una società più giusta e rispettosa delle diversità di origine, mi permetto di indicarlo a chi vuole aiutare.
Giuliano Loschi
Volontario Associazione Reti di Famiglie Accoglienti
Gruppo di Soliera (MO) – Unione Terre d’Argine
