Giulia: "Quando ero insegnante all'infanzia e stavamo andando in gita a Cattolica una bimba di 5 anni mi disse:" Maestra io non sono mai stata al mare, è la mia prima volta" non c'era tristezza in lei, ma curiosità e urgenza di scoperta. Ecco io quelle parole le ho prese e le ho messe via. Ho pensato tanto a quell'idea del mare, alla necessità di dare a tutti i bimbi quella piccola eppure importante possibilità. Il mare ha così rappresentato la metafora attraverso cui fare piccoli gesti eppure così necessari.
Io e mio marito siamo cresciuti insieme, negli anni, pensando che la rete familiare e amicale fosse indispensabile per sostenerci e per dividere le fatiche di tutti i giorni, piccole o grandi. Abbiamo due bambini e vogliamo per loro tante mani pronte a sostenerli, una vera e propria comunità educante. Noi abbiamo perciò pensato di essere una maglia di questa rete e metterci a disposizione di altre famiglie e altri bambini. L'idea ha preso forma all'improvviso, un po' per caso, con un volantino dell’Associazione Reti di Famiglie Accoglienti lasciato in classe, come fosse un segnale."
Marco: "Sin dall'inizio siamo stati accolti, dal Gruppo di Soliera, con grande disponibilità, semplicità e calore. Questa è stata una delle cose che ci ha colpito di più: non ci siamo mai sentiti "esterni", ma subito parte di un gruppo, di quella comunità educante che stavamo cercando, fatta di relazioni autentiche.
All'inizio, lo ammettiamo, avevamo qualche timore: Pensavamo che potesse essere complicato trovare il tempo giusto e di non sapere bene come relazionarci con le famiglie, di non essere abbastanza preparati. Invece, piano piano, stiamo scoprendo che non è affatto così. Uno degli aspetti più belli di questa esperienza è proprio la sua concretezza unita alla semplicità: ciascuno può dare il proprio contributo secondo le proprie possibilità, organizzandosi in modo flessibile e naturale, senza pressioni, ma con la consapevolezza di fare qualcosa di davvero utile.
Quello che stiamo vivendo è un percorso che ci sta lasciando tanto. Ci sta insegnando che aiutare non significa dover fare cose straordinarie, ma esserci, con autenticità, con attenzione e con il desiderio sincero di costruire legami. E forse è proprio questa la forza più grande dell’Associazione Reti di Famiglie Accoglienti: creare connessioni vere, far sentire meno sole le persone e trasformare la solidarietà in qualcosa di concreto, quotidiano e possibile per tutti."
Giulia: "Stiamo scoprendo energie familiari e di grande alleanza anche tra di noi: i nostri bimbi sono coinvolti in queste relazioni che portano a nuovi equilibri. Ci stiamo riscoprendo molto forti, nonostante questa vita a volte tanto sfidante. Più che con molte parole ci stiamo accorgendo che si può insegnare ai propri figli ad esserci per gli altri con pochi e semplici gesti: come il portare un bambino al mare."
Marco: " Una splendida scoperta per noi."
Marco e Giulia
Volontari Associazione Reti di Famiglie Accoglienti
Gruppo di Soliera (MO) – Unione Terre d’Argine
